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Settore agricolo: nuovo credito d'imposta 4.0 al 40%

19 gennaio 2026

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Premessa

La Legge di Bilancio 2026 (art. 1, commi 454–459) introduce un nuovo credito d’imposta per investimenti 4.0 destinato alle imprese operanti nella produzione primaria agricola, nonché nei settori della pesca e dell’acquacoltura.

L’obiettivo della misura è sostenere l’innovazione tecnologica e digitale delle imprese del comparto primario. 

Cos’è il credito d’imposta per investimenti 4.0

L’agevolazione consiste in un credito d’imposta pari al 40% degli investimenti effettuati in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, inclusi negli Allegati IV e V annessi alla Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025).

Periodo agevolato

Gli investimenti devono essere effettuati:

  • dal 1° gennaio 2026
  • al 28 settembre 2028

Limite di investimento

L’aliquota del 40% si applica agli investimenti fino a 1 milione di euro, nel rispetto dei limiti di spesa complessivi previsti dalla norma.

 Investimenti in leasing (locazione finanziaria)

Per i beni acquisiti tramite locazione finanziaria, il credito d’imposta:

  • si calcola esclusivamente sul costo sostenuto dal locatore per l’acquisto del bene;
  • non tiene conto di canoni, interessi o altri oneri accessori.

Riduzione del credito

Il credito d’imposta è ridotto (escludendo il costo del bene dalla base di calcolo) se, entro un determinato termine:

  • il bene è ceduto a terzi;
  • il bene è destinato a finalità estranee all’impresa;
  • non viene esercitata l’opzione di riscatto nel leasing.

Tali eventi rilevano se si verificano entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di completamento dell’investimento.

Se il credito è già stato utilizzato in misura superiore a quella spettante, l’importo eccedente deve essere riversato senza sanzioni né interessi, entro il termine di versamento del saldo delle imposte sui redditi del periodo in cui si verifica l’evento.

 Incompatibilità e cumulabilità

Il credito d’imposta:

  • non è applicabile agli investimenti già agevolati:
    • dalla misura “beni materiali 4.0” prevista dalla Legge di Bilancio 2025;
    • dai benefici della ZES Unica per il settore agricolo, come prorogati dalla Legge di Bilancio 2026.
  • è invece cumulabile con altre agevolazioni riferite agli stessi costi, a condizione che il cumulo non superi il costo sostenuto.

 Dotazione finanziaria e utilizzo

La misura dispone di una dotazione finanziaria complessiva pari a 2,1 milioni di euro annui per ciascun anno del triennio 2026–2028.

Il credito:

  • è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24;
  • non è soggetto:
    • al limite di 250.000 euro per i crediti indicabili nel quadro RU;
    • al limite annuo di 2.000.000 euro per le compensazioni;
  • non rientra nel divieto di compensazione in presenza di ruoli scaduti.

 Documentazione da conservare

A pena di revoca del beneficio, l’impresa deve conservare idonea documentazione attestante:

  • l’effettivo sostenimento delle spese;
  • la corretta determinazione dei costi agevolabili.

In particolare:

  • fatture, DDT e documenti di acquisto devono riportare l’espresso riferimento all’art. 1, commi 454–459, della Legge di Bilancio 2026;
  • è necessaria una certificazione che attesti la coerenza tra spese sostenute e contabilità aziendale:
    • rilasciata dal revisore legale, se l’impresa è soggetta a revisione;
    • oppure da un revisore legale o società di revisione iscritti al registro MEF, per le imprese non obbligate.

 Attuazione della misura

Le modalità operative saranno definite con un decreto del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, di concerto con il MIMIT e il MEF, da adottare entro 60 giorni dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026.

 Esempio pratico

Un’impresa agricola acquista nel 2026 un macchinario 4.0 nuovo del valore di 200.000 euro:

  • investimento agevolabile: € 200.000
  • aliquota: 40%
  • credito d’imposta spettante: € 80.000

Il credito può essere utilizzato in compensazione per il pagamento di imposte e contributi tramite F24.

Se il bene è acquistato in leasing:

  • la base resta il costo sostenuto dal locatore (€ 200.000);
  • il credito è sempre pari a € 80.000;
  • se entro 5 anni il bene non viene riscattato o viene ceduto, il credito deve essere restituito (senza sanzioni né interessi).

Per maggiori chiarimenti visita il sito www.fiscogreen.it o contattaci all’indirizzo e-mail [email protected] 

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