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Il Piano Transizione 5.0: incentivi fiscali per la trasformazione digitale ed energetica delle imprese italiane

14 settembre 2024

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Il MiMIT ha introdotto il Piano "Transizione 5.0", una misura prevista all'interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che punta a sostenere la transizione digitale ed energetica delle imprese italiane. L’obiettivo principale è incentivare le aziende a investire in tecnologie avanzate che migliorino l'efficienza energetica e la digitalizzazione, offrendo in cambio un credito d’imposta, ossia uno sconto sulle tasse.

Cosa prevede il Piano Transizione 5.0?
Il Piano prevede l’erogazione di un credito d’imposta per le imprese che effettuano investimenti in beni tecnologicamente avanzati, siano essi materiali (come macchinari e impianti) o immateriali (software e tecnologie digitali). Questi investimenti devono essere fatti nel biennio 2024-2025 e devono portare a una riduzione dei consumi energetici dell’impresa.
Il beneficio può coprire fino al 45% delle spese sostenute per progetti che comportino una riduzione dei consumi energetici di almeno:

  • Il 3% per l'unità produttiva (cioè l'intera fabbrica o impianto in cui avviene la produzione);
  • Il 5% per i processi produttivi specifici coinvolti dall'investimento.

In totale, sono stati stanziati 6,3 miliardi di euro per sostenere queste agevolazioni, garantendo così alle imprese un importante sostegno economico per affrontare la transizione verso tecnologie più moderne e sostenibili dal punto di vista ambientale.

Le basi normative del Piano
Il Piano è stato introdotto con l'articolo 38 del decreto-legge del 2 marzo 2024, n. 19, che è stato successivamente convertito in legge il 29 aprile 2024 (n. 56). Questo decreto ha stabilito i criteri di ammissibilità per le imprese che vogliono richiedere il credito d’imposta, come anche i requisiti minimi di risparmio energetico che devono essere raggiunti e il tetto massimo di spesa disponibile per ciascun progetto.

Il decreto attuativo del MiMIT
Il 24 luglio 2024 è stato emanato il decreto attuativo del Ministro delle Imprese e del Made in Italy (MiMIT), in collaborazione con il Ministero dell'Economia e delle Finanze. Questo decreto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 6 agosto 2024, ha definito in dettaglio le modalità pratiche per l'attuazione del Piano, tra cui:

  • Chi può beneficiare dell'agevolazione (ambito soggettivo);
  • Quali tipi di investimenti sono coperti (ambito oggettivo);
  • La percentuale di credito d'imposta disponibile;
  • Le modalità per fare domanda e accedere ai benefici;
  • I documenti necessari per completare la richiesta;
  • I controlli che verranno effettuati per garantire che le imprese rispettino le condizioni previste;
  • Le cause di decadenza e recupero dell’agevolazione, in caso di irregolarità o mancato rispetto dei requisiti.

Piattaforma per la prenotazione degli incentivi e chiarimenti tecnici
Il 6 agosto 2024, il MiMIT ha annunciato l’apertura di una piattaforma online che le imprese possono utilizzare per prenotare gli incentivi legati al Piano Transizione 5.0. Questa piattaforma facilita l'accesso alle agevolazioni, permettendo alle aziende di seguire passo dopo passo le fasi della richiesta.

Pochi giorni dopo, il 16 agosto 2024, è stata pubblicata la Circolare Operativa n. 25877, che fornisce ulteriori chiarimenti tecnici su come applicare correttamente la nuova normativa. Nello specifico, la circolare tratta:

  • Il calcolo dei risparmi energetici da raggiungere, sia nelle fasi preliminari sia dopo l'investimento. Ci sono indicazioni su come definire il "processo produttivo" e l’"unità produttiva" coinvolti, e su come misurare il risparmio energetico rispetto a uno "scenario controfattuale", cioè cosa sarebbe successo senza l'investimento.
  • Esempi numerici per spiegare come calcolare la riduzione dei consumi energetici nelle diverse situazioni aziendali.
  • I requisiti per gli impianti di autoproduzione di energia, cioè sistemi che permettono alle imprese di produrre autonomamente energia da fonti rinnovabili. La circolare fornisce anche indicazioni su come dimensionare correttamente questi impianti rispetto al fabbisogno energetico dell’impresa.
  • L’importanza di rispettare il principio di "Non arrecare un danno significativo" (DNSH), introdotto dal Regolamento (UE) 2020/852, per garantire che gli investimenti non abbiano effetti negativi sull’ambiente. Questo principio fa parte delle normative europee sulla sostenibilità e riguarda soprattutto i progetti legati alla transizione energetica.
  • Le procedure per prenotare il credito d’imposta, comunicare lo stato di avanzamento dei progetti e segnalare il loro completamento.

Prossimi sviluppi e chiarimenti
Il MiMIT prevede di fornire ulteriori chiarimenti attraverso future circolari, che saranno mirate a spiegare meglio alcuni aspetti applicativi, in particolare quelli relativi agli investimenti in beni materiali e immateriali necessari per la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, in linea con il modello "Industria 4.0". Queste circolari saranno cruciali per definire con precisione i requisiti tecnici e le procedure per ottenere le agevolazioni previste dal Piano.

In sintesi, il Piano Transizione 5.0 è uno strumento chiave per supportare le imprese italiane nella loro evoluzione verso una maggiore efficienza energetica e un'adozione più estesa di tecnologie digitali, fornendo al contempo un sostegno economico sotto forma di credito d'imposta per facilitare questo cambiamento.

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