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Bonus Casa 2026: guida completa a ristrutturazione e manutenzione

16 febbraio 2026

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La Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025) ha confermato per tutto il 2026 le principali agevolazioni fiscali per chi effettua lavori di ristrutturazione e manutenzione sulla propria abitazione.

Il 2026 rappresenta un anno di continuità: restano attivi Ecobonus, Sismabonus e Bonus Mobili, mentre terminano definitivamente il Superbonus e il Bonus Barriere Architettoniche.

Vediamo in modo semplice cosa prevede il bonus casa 2026, chi può beneficiarne e quali interventi sono ammessi.

 Bonus Casa 2026: quali sono le detrazioni previste?

Il sistema resta invariato rispetto al 2025 e si basa su aliquote differenziate:

  • 50% di detrazione per lavori sull’abitazione principale
  • 36% di detrazione per seconde case e altri immobili
  • Limite massimo di spesa: 96.000 euro
  • Ripartizione della detrazione in 10 quote annuali

👉 La riduzione prevista per il 2027 (36% prima casa e 30% seconde case) è stata rinviata.

 Quando spetta la detrazione al 50%?

La percentuale maggiorata del 50% per il bonus casa 2026 spetta se:

  • il contribuente è proprietario (anche nudo proprietario) o titolare di un diritto reale (usufrutto, uso, abitazione);
  • l’immobile è adibito ad abitazione principale.

Per abitazione principale si intende l’immobile in cui il proprietario (o un suo familiare) dimora abitualmente.

⚠️ Se si possiedono due immobili (uno abitato personalmente e uno abitato da un familiare), la detrazione maggiorata spetta solo per quello in cui vive il titolare.

La maggiorazione è riconosciuta anche per:

  • pertinenze (es. box, cantine)
  • aree pertinenziali già collegate all’abitazione principale

 Ristrutturazione e manutenzione: quali lavori sono ammessi?

Il bonus casa 2026 copre diverse tipologie di interventi di ristrutturazione e manutenzione.

Manutenzione ordinaria

Riguarda lavori di:

  • riparazione
  • sostituzione finiture
  • manutenzione impianti esistenti

👉 È detraibile solo se effettuata su parti comuni condominiali.

 Manutenzione straordinaria

Comprende:

  • rifacimento di parti strutturali
  • realizzazione o modifica di servizi igienici
  • sostituzione impianti
  • frazionamento o accorpamento unità immobiliari (senza aumento di volumetria)

È ammessa sia su singole abitazioni sia su parti comuni.

 Restauro e risanamento conservativo

Interventi finalizzati a:

  • conservare l’immobile
  • adeguarlo alle esigenze attuali
  • rispettarne caratteristiche architettoniche e strutturali

 Ristrutturazione edilizia

Comprende interventi più incisivi che trasformano l’edificio, anche modificandone struttura e organizzazione interna.

Sono ammessi anche lavori su immobili:

  • categoria F/2 (unità collabenti)
  • categoria F/4 (in corso di definizione)

purché non si tratti di nuova costruzione.

 Ecobonus 2026: risparmio energetico

L’Ecobonus rientra nel bonus casa 2026 e riguarda interventi di efficientamento energetico su edifici esistenti.

Tra gli interventi ammessi:

  • riqualificazione energetica globale (limite 100.000 €)
  • isolamento dell’involucro (60.000 €)
  • pannelli solari (60.000 €)
  • sostituzione infissi (60.000 €)
  • sostituzione impianti di climatizzazione (30.000 €)
  • schermature solari (60.000 €)
  • generatori a biomassa (30.000 €)
  • microcogeneratori (100.000 €)

Le percentuali seguono lo schema:

  • 50% prima casa
  • 36% altri immobili

 Sismabonus 2026: sicurezza antisismica

Il Sismabonus riguarda interventi per la riduzione del rischio sismico su immobili situati nelle zone 1, 2 e 3.

  • Limite di spesa: 96.000 euro per unità immobiliare
  • Ripartizione: 5 quote annuali

Sismabonus acquisti

Se un’impresa demolisce e ricostruisce un edificio migliorandone la classe sismica e vende l’immobile entro 30 mesi:

  • l’acquirente può detrarre il 50% del prezzo, fino a 96.000 euro.

Per ottenere l’aliquota maggiorata, l’immobile deve diventare abitazione principale entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi.

 Bonus Mobili 2026

Confermato anche il Bonus Mobili collegato alla ristrutturazione.

Prevede:

  • Detrazione 50%
  • Limite di spesa: 5.000 euro
  • Acquisto di mobili ed elettrodomestici ad alta efficienza

Condizione fondamentale:
I lavori di ristrutturazione devono essere iniziati prima dell’acquisto dei mobili.

Per acquisti nel 2026, i lavori devono essere iniziati almeno dal 1° gennaio 2025.

Il bonus mobili è riconosciuto anche a chi beneficia del Sismabonus.

 Bonus Casa 2026: cosa cambia davvero?

In sintesi:

✔ Confermate le agevolazioni per ristrutturazione e manutenzione
✔ Confermato il 50% per abitazione principale
✔ Nessun nuovo incentivo introdotto
✔ Stop definitivo a Superbonus e Bonus Barriere

Bonus casa 2026: guida completa su ristrutturazione e manutenzione

 Il Team di Fiscogreen

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