L’incentivo prevede un contributo di 500 euro mensili per un massimo di tre anni ed è destinato alle attività avviate tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025, operanti in settori considerati strategici per lo sviluppo tecnologico e per la transizione digitale ed ecologica.
Bonus esteso anche ai liberi professionisti
Il chiarimento arriva dall’INPS, che – dopo un confronto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – ha precisato che la misura può essere riconosciuta anche ai giovani liberi professionisti, a condizione che siano rispettati i requisiti previsti dalla normativa.
Con il Messaggio n. 270/2026, l’INPS ha infatti confermato che il bonus non è riservato esclusivamente alle imprese iscritte al Registro delle imprese, ma può essere riconosciuto anche a chi esercita un’attività libero-professionale con partita IVA.
E i professionisti in regime forfettario?
Un altro aspetto di grande interesse riguarda i professionisti in regime forfettario. Sul punto, il Ministero del Lavoro ha chiarito che, per i liberi professionisti, l’avvio dell’attività coincide con la data di apertura della partita IVA, dal momento che non è prevista l’iscrizione al Registro delle imprese.
Poiché la normativa non prevede alcuna esclusione espressa, è possibile ritenere che il bonus sia accessibile anche ai forfettari, in quanto il regime fiscale adottato non incide sulla natura dell’attività svolta.
In sostanza, ciò che conta è che la partita IVA sia stata aperta nel periodo compreso tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025.
Quali sono i requisiti per ottenere il bonus?
Per poter accedere all’incentivo, l’attività deve rientrare tra quelle individuate dai codici ATECO indicati dall’INPS e devono essere rispettate alcune condizioni fondamentali. In particolare, il giovane professionista deve:
-
essere disoccupato al momento dell’avvio dell’attività;
-
non aver compiuto 35 anni;
-
aver aperto la partita IVA tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025;
-
operare in uno dei settori strategici individuati dall’INPS.
Riapertura delle domande: attenzione alle scadenze
Alla luce dei chiarimenti forniti, l’INPS ha aggiornato il servizio di presentazione delle domande online, consentendo l’accesso anche ai liberi professionisti. In fase di domanda sarà sufficiente indicare la data di apertura della partita IVA.
La finestra per la presentazione delle domande resterà aperta dal 31 gennaio al 2 marzo 2026, esclusivamente per i liberi professionisti in possesso dei requisiti richiesti.
per maggiori chiarimenti contattaci.
il Team di Fiscogreen
Torna indietro